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ARRIVANO GLI STUDIOS A ROMA. PER FORTUNA CHE C’E’ FENDI

Per Fendi il cinema è una questione di famiglia, anch’essa tramandata di generazione in generazione è una passione divenuta parte integrante di tutta l’azienda. Un legame indissolubile a cui la maison romana dedica “Fendi Studios” e ripercorre le tappe che l’hanno vista protagonista nella realizzazione di costumi per numerose pellicole, tra cui “Gruppo di famiglia” di Luchino Visconti, “The royal Tenenbaums” di Wes Anderson, “The age of Innocence” o “Evita”

 

Ci piace il fatto che un’azienda come Fendi sia impegnata nell’arte, ci piace soprattutto il fatto che ci sia qualcuno che muova le fila del mecenatismo romano con interventi sul territorio, sempre più attivi e diretti. Era il 2016 quando veniva inaugurato il restauro della Fontana di Trevi, parte del progetto “Fendi for Fountain”, che restituiva alla città oltre che un colossale monumento, anche un magnifico spettacolo per l’anima utilizzandola come speciale location dell’iconica sfilata sulle acque. Poco prima l’azienda romana aveva rimesso a nuovo il Palazzo della Civiltà Italiana dell’Eur, famoso ai più come il Colosseo Quadrato, riconvertendolo a prestigiosa sede dell’head quarter, ma anche exibhition area di interessanti esposizioni come “The Artisan of Dream”, un’installazione realizzata con i pezzi più preziosi della maison. Un omaggio all’artigianato e alla manifattura, altrettanto cari a Fendi soprattutto per la parte che riguarda la pelletteria come la pellicceria. Elementi cult, non solo a livello stilistico, ma capi e accessori sinonimo di innovazione che hanno cambiato l’intera ideologia di hand made. E la recente “Matrice”, l’esposizione contemporanea di Giuseppe Penone, lo stesso che ha installato i giganteschi alberi di bronzo difronte il flagship store in Largo Goldoni. Lo stesso Palazzo dell’Eur sarà dunque anche la sede della nuova mostra “Fendi Studios” il prossimo27 ottobre 2017 – fruibile fino al 25 marzo 2018. Un appuntamento che cade tra l’altro in concomitanza della dodicesima edizione del Festival del Cinema di Roma.

Tra le ultime novità da parte dell’azienda c’è anche quella promossa a settembre che prevede la cooperazione con il museo di Galleria Borghese e l’avvio del “Caravaggio Research Institute” ovvero un centro di studi, diagnostica e ricerca storico-artistica sulle opere del pittore, che vuole proporsi come il riferimento primario per la ricerca caravaggesca a livello mondiale.

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