ModaNewsTalentTop trends

Che suono fa la moda? Parte la digital view “The Sound of Fashion” con le collezioni degli studenti NABA

NABA digitale

Parte ufficialmente “The Sound of Fashion”, il progetto digitale, anzi l’experience, organizzato da NABA che reinventa il modo di dare visibilità ai suoi studenti e alle loro collezioni di fine corso. Se non fosse stato per l’emergenza sanitaria causata dal Covid, l’evento si sarebbe svolto come ogni anno in presenza di publico, giuria, stampa. Ma stavolta, grazie anche all’evoluzione digital, la moda prende tutto un altro suono.

NABA digitale

Quest’anno, per il loro final work, gli studenti NABA sono stati chiamati a percepire e analizzare con attenzione i suoni, le forme e i colori per dare vita a nuove mode e innovativi linguaggi capaci di interpretare le tendenze contemporanee più originali. Il tema “The Sound of Fashion”, concepito da Nicoletta Morozzi, NABA Fashion Advisor, rende dunque protagonista oltre l’indissolubile legame tra moda e musica, anche gli inaspettati scenari che la creatività di questi talenti riesce modellare.

Da oggi è accessibile a tutti la piattaforma digitale “NABA Digital Fashion View – Sound of Fashion”, basterà collegarsi al sito fashionview.naba.

Una finestra virtuale per esplorare interattivamente le più recenti collezioni e visioni degli studenti dell’ultimo anno del Triennio in Fashion Design, selezionate dalla giuria composta da giornalisti, professionisti e aziende del settore di cui anche noi di KULT abbiamo fatto parte, e del Biennio in Fashion and Textile Design.

Moda e musica sono due arti che ben si combinano per rafforzare lo stesso messaggio, come spiega la stessa Nicoletta Morozzi: “Il suono della moda nelle sfilate scandisce il passo di quelle lunghe gambe, i fianchi un po’ in avanti, lo sguardo quasi sempre accigliato; consente uno stop davanti ai fotografi; invita a una giravolta e lascia il posto al prossimo modello. Negli ultimi tempi c’è chi ha iniziato a infrangere quel ritmo chiuso, con parole, suoni, effetti, uscite di tono, mettendo in scena nuove narrazioni di stile e musica. La moda è legata al suono non solo sulla passerella; incontra e si fonde con il suono nell’immaginario dei designer, nei negozi dove viene venduta, negli headphones di chi compra un abito”.

La piattaforma virtuale diventa un ambiente dinamico. Per l’occasione NABA lancia anche un profilo IG completamente dedicato: @NABAfashionview.

Il progetto, realizzato con la direzione creativa di Gloria Maria Cappelletti, Creative Director e docente NABA, renderà possibile scoprire in anteprima il Magazine dell’Accademia, in cui gli studenti dell’indirizzo Fashion Styling and Communication del Triennio in Fashion Design hanno raccolto contenuti legati alla comunicazione delle collezioni e ad alcuni dei progetti svolti nel corso dell’anno accademico, con l’Art Direction di Paolo Bazzani con Michele Corradini, la supervisione editoriale di Daniela Hamaui e la produzione video-fotografica di Perimetro.

“Abbiamo posticipato il nostro consueto Fashion Show per trovare il modo migliore di poter realizzare un evento fruibile in remoto. Siamo convinti che anche la comunicazione della moda debba necessariamente cambiare e abbiamo riflettuto su questa opportunità trasformandola in un’occasione di crescita e sperimentazione attraverso l’ideazione di NABA Digital Fashion View – Sound of Fashion. É di fondamentale importanza per NABA fornire agli studenti gli strumenti per poter pensare in modo creativo e questo è possibile solo avendo conoscenze e una formazione costantemente aperta alla sperimentazione”, afferma Colomba Leddi, NABA Fashion Design Area Leader.

Al riguardo Gloria Maria Cappelletti, direttore creativo del progetto, aggiunge: “NABA Fashion View – Sound of Fashion non è una piattaforma linearmente progressiva, ma un’esperienza digitale che presenta i lavori degli studenti di NABA secondo molteplici prospettive oblique e asintotiche. Scivoliamo nei laboratori e quasi tocchiamo i bozzetti che nello scroll si svelano sempre più vicini e prossimi. Gli studenti ci raccontano le loro collezioni e il nostro mouse le scopre in tutte le loro sfaccettature, svelando ampiezze creative ed orizzonti illimitati. La forza coraggiosa dell’educazione non è infatti indicare l’impossibilità del limite?”.

Share: