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Terza edizione del Festival dello spettatore , dove tutti sono protagonisti

Si apre il 3 ottobre, la terza edizione de “Il Festival dello Spettatore”, che si terrà ad Arezzo fino a domenica 7 ottobre. Un festival unico nel panorama culturale italiano, che pone l’attenzione sulla figura dello spettatore, a cui sono dedicati incontri, convegni, e spettacoli, fra cui il pluripremiato “Macbettu”, spettacolo premio ubu 2017, “Pentesilea” di Teatro dei Venti e “Quintetto”, performance di danza di Marco Augusto Chenevier.

Un festival,  in cui si alternano occasioni di approfondimento e di formazione per pubblico e operatori, confronti artisti/spettatori, spettacoli di drammaturgia contemporanea. Un’ occasione per concentrare l’attenzione su un elemento strategico per la vita dello spettacolo dal vivo e della società stessa ossia il pubblico.

Il programma del festival propone un cartellone composto non solo da spettacoli ma soprattutto da una significativa quantità di eventi collaterali come incontri, convegni e altre attività che pongono l’attenzione ai percorsi di avvicinamento e coinvolgimento dei cittadini di tutte le età nella produzione culturale.

Aprirà il festival,  mercoledì 3 ottobre alle ore 20,30 (Cinema Eden), la   presentazione delle prime due puntate della serie televisiva L’amica geniale”, dalla tetralogia best seller di Elena Ferrante, presentata al Festival di Venezia a settembre. La proiezione sarà accompagnata dall’incontro con il critico Renzo Francabandera. Quando l’amica più importante della sua vita sembra essere scomparsa senza lasciar traccia, Elena Greco, una signora ora anziana immersa in una casa piena di libri, accende il computer e inizia a scrivere la storia della loro amicizia, narrazione che tenta di raccontare il mistero di Lila, l’amica geniale di Elena, la sua migliore amica, la sua peggiore nemica..

Giovedì 4 appuntamento per i bambini della scuola primaria (ore 10,30, Teatro Pietro Aretino) con lo spettacolo vincitore del bando In – Box Verde  “MAI GRANDE, un papà sopra le righe”  della Compagnia Arione De Falco, spettacolo originalissimo, in cui i bambini fanno esperienza in chiave ironica e divertente dei fallimenti e delle difficoltà dei loro genitori, tifando per loro e provando a mettersi nei loro panni.Si terrà dalle ore 10.00 alle ore 17.00, presso il Campus Universitario di Arezzo, la giornata di studi dal titolo LA CULTURA È DEMOCRATICA? I progetti di formazione e coinvolgimento del pubblico, le attività di inclusione e integrazione sociale, la diffusione scientifica, che impatto hanno per la creazione di comunità culturali eterogenee? .

L’appuntamento con il festival si sposta a Sansepolcro con il pullman dello Spettatore Errante (partenza ore 18,30), per la visita e l’aperitivo alla CasermArcheologica alla quale seguirà, (ore 21, 15 Teatro alla Misericordia) la prova aperta al termine della residenza artistica dello spettacolo di  Chiara Bersani, GENTLE UNICORN. Progetto sostenuto da Kilowatt Festival nell’ambito del  Bando Siae Sillumina 2018 Gentle Unicorn cerca di far luce sulla figura dell’unicorno, simbolo fragile e sradicato, perfetta vittima sacrificale per chiunque desideri riempirlo di significati, a partire dall’iconografia pagana fino a diventare un’icona pop contemporanea. Chiara Bersani, artista attiva negli ambiti delle arti visive e performative, è tra i 7 artisti sostenuti per il 2018 dal progetto ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino.

E’ dedicata prevalentemente alla danza la giornata di venerdì 5 ottobre. Si parte alle ore 15.00, presso la Libreria Feltrinelli,  con la riunione tra mediatori e curatori di progetti di formazione del pubblico in Toscana, coordinata da Renzo Boldrini, coordinatore del Sistema Regionale delle Residenze (RAT), per la creazione di una rete di pratiche in Toscana, alla quale seguirà, alle ore 17, 30 presso il Teatro Pietro Aretino,  la presentazione del libro “Il teatro sulla Via Francigena“, e l’incontro con l’autore, Simone Pacini

Alle ore 18.45, al chiostro Teatro Pietro Aretino, “Percepire la danza“, incontro di avvicinamento alla danza contemporanea con Rossella Battisti, critica teatrale, Alessandro Pontremoli, docente Università di Torino, Gerarda Ventura, direttrice artista Anghiari Dance Hub, Raffaella Giordano e Giorgio Rossi, coreografi e danzatori, fondatori di Sosta Palmizi e i “Visionari” di Sosta Palmizi”.

E’ stato scelto dai Visionari di Sosta Palmizi “Passenger, il coraggio di stare”  della Compagnia SerTom (ore 21.15) con l’ideazione, regia e coreografia  di Tommaso Serratore e l’interpretazione e collaborazione di Elisabetta Bonfà, Miriam Cinieri, Tommaso Serratore. Viaggio e libertà sono i temi su cui si è fondato il percorso creativo, frutto di diverse esperienze in contesti extraurbani eccezionali e in luoghi caratterizzati da una forte connotazione semantica come quello carcerario.

A seguire “Quintetto” di e con Marco Chenevier, spettacolo centrato sul “5”, numero che, nell’esoterismo, simboleggia la vita universale, l’individualità umana, la volontà, l’intelligenza, l’ispirazione e il genio,  sintesi dei cinque sensi, cifra dell’uomo, a cui gli uomini hanno attribuito significati trascendentali fin dalla notte dei tempi.

Sabato 6 ottobre, alle ore 10,00, presso il Teatro Pietro Aretino GUARDARE CI RIGUARDA appuntamento in cui saranno presentati tre studi di compagnie ospitate in residenza presso i teatri di Kanterstrasse / Nata, Officine della Cultura, Straligut, Officina Papage, Pilar Ternera e Sosta Palmizi, dopo la cui visione il pubblico in sala, composto dagli studenti del Liceo “Vittoria Colonna” e da altri spettatori del Festival, discuterà e si confronterà su quanto visto e deciderà quale dei tre spettacoli ospitare al Festival 2019 in forma compiuta.

A seguire, alle ore 14, 00 l’attesissimo SPETTATORI LA GRAN REUNION #3, incontro e confronto tra esperienze di gruppi di spettatori d’Italia, a cui parteciperanno Avanguardie 20-30 (Bologna), Ateatro Ragazzi (Assisi), CapoTrave / Kilowatt, L’Italia dei Visionari – Be SpectACTive! (Sansepolcro, AR), Casa dello Spettatore (Roma), CasaTeatro, Murmuris e Unicoop Firenze (Firenze), Catalyst (Barberino del Mugello), Clessidra, Teatro delle Forche (Massafra, Taranto), Direction Under 30, Teatro Sociale di Gualtieri (Gualtieri, RE), Dominio Pubblico (Roma), La Konsulta, Teatro dei Venti / Festival Trasparenze (Modena), Trentatrè trentini, Trento spettacoli (Trento), Visionari, Sosta Palmizi (Arezzo), Spettatori Erranti, Rete Teatrale Aretina (Arezzo), Spettatore professionista (Foligno), Spettatori mobili, Teatro Magro (Brescia), Palchetti Laterali, Università del Salento (Lecce),Zut (Foligno).

Occasione di riflessione e divertimento il flash mob “La città in palmo di mano, il teatro in punta di dita” che si terrà nel centro storico di Arezzo alle ore 19,00. Gli spettatori partecipi sono soprattutto cittadini partecipi. Nei teatri, in dialogo tra se’ e con gli artisti, elaborano pensieri, idee, desideri per la città e per spazio pubblico. Con il flash mob, curato da Andrea Paolucci regista del Teatro dell’Argine, gli spettatori escono dalle sale e si mostrano, si manifestano in uno spazio urbano, un gesto che dice “ci siamo, la città è il grande teatro che più vogliamo abitare”.

Alle ore 21:00, al Teatro Petrarca, in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo ONLUS, MACBETTU, di Alessandro Serra, tratto dal Macbeth di William Shakespeare, Premio Miglior Spettacolo UBU 2017 – Premio ANCT 2017 (Associazione Nazionale dei Critici di Teatro). Macbettu s’incunea in un crocevia: da un lato le intuizioni geniali del Macbeth di Shakespeare, dall’altra l’ispirazione del regista di fronte al Carnevale barbaricino. Macbettu traduce – e volontariamente tradisce – il suo riferimento testuale, valica i confini della Scozia medievale per riprodurre un orizzonte ancestrale: la Sardegna come terreno di archetipi, orizzonte di pulsioni dionisiache. La riscrittura del testo operata dal regista guarda a una interpretazione sonora: gli attori sulla scena – uomini, come da tradizione elisabettiana – decantano una lingua che è pura sonorità, si allontanano dal giogo dei significati per magnificare il senso.

Il festival si conclude domenica 7 ottobre.  Alle ore 10,30, nel centro storico di Arezzo, una performance itinerante tra le strade del centro storico di Arezzo a cui seguirà alle ore 11.45, in Piazza San Jacopo PENTESILEA spettacolo di teatro di strada  di Teatro dei Venti con Antonio Santangelo, Francesca Figini e la regia di Stefano Tè.

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