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BERNINI IN MOSTRA A ROMA: DIALOGO TRA PITTURA E SCULTURA

“Bernini Scultore: la nascita del barocco in Casa Borghese”. Gian Lorenzo Bernini è protagonista della scultura alla Galleria Borghese di Roma. Al dialogo scultoreo, si affianca anche la produzione pittorica.

Dopo vent’anni dall’inaugurazione della mostra “Bernini scultore”, la Galleria Borghese celebra questo anniversario mettendo di nuovo al centro dell’arte la scultura di Gian Lorenzo Bernini nella sede che contiene il nucleo più importante e spettacolare di marmi berniniani. Il luogo ideale dunque per analizzare tutte le istanze ad essa collegate, mettendo in posizione privilegiata le opere dell’artista a cui viene affiancata anche tutta la parte pittorica. Una mostra che vede il palesarsi di opere recuperate dagli Stati Uniti, dalla Francia, dal Canada e dalla Germania.

“Bernini Scultore: la nascita del barocco in Casa Borghese”

Scultore, pittore, architetto e celebre urbanista Gian Lorenzo Bernini, viene onorato dalla Galleria con un percorso che va a completare il progetto del 1998 in cui le protagoniste erano state tutte le opere di realizzazione giovanile. Ora si completa con un totale di circa ottanta creazioni dal carattere rivoluzionario. L’esposizione fruibile dal 1 novembre 2017 fino al 4 febbraio 2018 è suddivisa in otto sezioni dove si passa del periodo dell’apprendistato sino alla maturazione del suo genere. Presenti i putti, i gruppi borghesiani, i busti, i bozzetti, e la statua della Santa Bibiana restaurata proprio in occasione della mostra.

“Bernini Scultore: la nascita del barocco in Casa Borghese”, realizzata dalla direttrice del museo, Anna Coliva che afferma: “tutta la produzione pittorica che non è sterminata ma è importante ed è la prima volta che vengono mostrate con le sculture, ed anche quelle hanno le destinazioni più varie”, è una mostra celebrativa che vede anche l’importante contributo della fondazione Fendi e, affianco alla Coliva, anche i più grandi esperti del Barocco come Andrea Bacchi, Maria Giulia Barberini, Anne-Lise Desmas e Luigi Ficacci, Stefano Pierguidi.

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