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IL CLUB TO CLUB È PRODUZIONE DI CONOSCENZA

“Face each other, Kiss each other, Hold each other, Love each other, Fuck each other”! Torna a Torino Club to Club, il festival di musica elettronica che insieme agli artisti di fama internazionale si posiziona ancora una volta come una delle realtà italiane più innovative, in grado di fondere i caratteri della cultura contemporanea in un unico grande evento. Un’occasione per riportare in auge il valore della condivisione dell’esperienza, prendendo spunto dal ballo e da una sensazionale scintilla accesa dal musicista, producer e cantante venezuelano Arca, che dà il monito a Sergio Ricciardone, il direttore artistico del Festival, per impostare tutto sul nuovo tema di Cheek to Cheek.

Dal 1 al 7 novembre in piena sinergia con la Contemporary Art Week torinese, gli spazi rinnovati delle Officine Grandi Riparazioni di Corso Castelfiandro più i padiglioni post-industriali del Lingotto e la Reggia di Venaria, accoglieranno i live show di oltre 50 artisti provenienti da Germania, USA, Italia, Grecia, Cile, Venezuela, Regno Unito, Australia, Canada, Siria e Norvegia. Un programma transglobale con tante novità e new entry compresa l’esplosione visiva dei Kraftwerk che presenteranno a Club to Club la serie di concerti in 3D The Catalogue – 1 2 3 4 5 6 7 8, i loro otto celebri album che li hanno resi i pionieri della musica elettronica da quarant’anni. Accanto a loro anche Richie Hawtin, Ben Frost, la giovane promessa Mura Masa, Kamasi Washington e The Black Madonna, tra gli altri anche l’ italiano Lorenzo Senni che nel contesto dell’Italian New Wave è uno tra i più sperimentali e originali mescolatori della cultura rave anni ‘90.

Un tema forte quello scelto per la diciassettesima edizione di Club to Club. Si tratta della riscoperta della persona e del suo naturale avvicinamento all’altro. Siamo sempre intenti a costruire barriere ma invece nel ballo, considerato ormai come una dimensione puramente individuale, Club to Club rilegge le tematiche della condivisione e sceglie Cheek To Cheek rivendicando l’importanza della musica come social network reale. Qualcosa che, come spiega Ricciardone, prende spunto dall’evento organizzato pochi mesi fa al Gucci Hub di Milano quando nel mezzo della serata, Arca interrompe lo show e invita il pubblico ad una condivisione estremamente allargata di quell’esperienza. Era come se l’artista stesse dicendo a tutti di prender parte e vivere una performance dove la comunicazione tra i corpi è fluida e costante, “non guardate me. Toccatevi, sfioratevi, amatevi. Siate in sintonia gli uni con gli altri. Condividete questo momento anche se non vi conoscete perché siete qui, adesso, insieme. Voi siete tutto.”

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