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Julien Colombier e i colori dell’arte olfattiva

Julien Colombier

Difficile riuscire a distinguere dove finisca la precisione della tecnica e inizi la potenza dell’arte. Ciò che però immediatamente colpisce è l’importanza di una storia in grado di fondere natura e talento. Julien Colombier racconta di boschi crepuscolari e di vibrazioni cromatiche nella nuova collezione “Foreste Immaginarie” per diptyque: risplende il fascino di una maestria che trova il suo climax nella fiamma instabile di una candela.

Un’edizione limitata dedicata al repertorio olfattivo degli Alberi. I loro lunghi rami, congiungono il cielo alla terra e si diffondono essenze a livelli inaspettati. Potenti e delicati, questi profumi di legno esaltano i ricordi, le immagini della Natura rigogliosa, delle stagioni…. E a questa nuova passeggiata sensoriale, la Maison diptyque invita Julien Colombier, pittore conosciuto per le sue misteriose foreste e giungle incantate.

Julien Colombier dà il ritmo, la luce, i colori: diptyque, la texture, gli aromi, gli effluvi, dando vita a tre atmosfere, originali e gioiose.

Una stessa fiamma anima il profumiere e l’artista: comporre atmosfere intramontabili in cui ciascuno possa proiettare la propria sensibilità. Uniti da questo approccio decorativo all’Arte, i due universi si mescolano attraverso i sensi. E in questi accattivanti quadri olfattivi o visivi, interviene la Natura come fonte costante: diptyque vi attinge le sue materie prime più nobili: l’artista vi vede giochi di linee e di forme, una geometria universale, alla base di figure morbide o spigolosi.

Il disegno di un tronco, di una foglia o di un frutto è lo sfondo per un’esplosione di colori: la loro luminosità pervade l’intera collezione. Su sfondi più scuri, la tavolozza di Julien Colombier diventa fonte di luce, esaltando l’impatto visivo e le sue vibrazioni. I toni pastello dell’artista sfumano verso il rosso e l’immaginario del profumiere si orienta verso il liquidambar, un’essenza dalle fronde fiammeggianti.

I confini di un bosco si fondono in un crepuscolo azzurrato, dando il benvenuto alle preziose volute della resina d’olibani. Sfere dorate prendono da rami ricoperti di aghi ed il profumo dell’abete è avvolto da una punta di scorza di agrumi. La collaborazione si basa su rievocazioni che sono libere da naturalismo e simbolismo, attraverso scambi costanti tra estetica e universo olfattivo. Queste decorazioni incantevoli sono illuminate dalla fiamma delle candele, sprigionando tutto il mistero degli alberi attraverso fragranze avvolgenti, raffinate ed intense. Una serie di contrasti poetici che invita alla festa, in tre profumazioni: Sapin (abete), Liquidambar, Olimban (olibani).

Nato nel 1972, Julien Colombier vive e lavora a Parigi.

Le stampe su tessuto e l’art déco educano il suo sguardo alla forma, al colore, all’osservazione del dettaglio. Il giovane uomo scopre allora la forza del motivo. Su fondo nero, armato di pastelli e di gessi, affina una tecnica che occupa lo spazio grazie all’accostamento dei colori, di cui si serve come fonte di luce. Giungle, nuvole, figure geometriche diventano pretesti per questi contrasti e il reale si distorce, al limite dell’astrazione. Un solo principio: causare l’impatto, frontale e diretto: poi far avvertire l’onda d’urto, in termini di raffinatezza e nuance.

Julien Colombier utilizza così libri, balaustre, tessuti, muri e piste per skateboards, compiacendosi di cercare nella discordanza una forma di armonia.

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